Nuova linea guida per la sensibilizzazione cutanea

Riduce i test sugli animali e protegge dalle allergie causate da sostanze chimiche

 

Per sensibilizzazione della pelle s’intende una reazione allergica che si manifesta dopo il contatto della pelle con una sostanza o miscela. I sensibilizzanti della pelle sono sostanze potenzialmente in grado di causare dermatiti allergiche da contatto. La dermatite allergica da contatto è una reazione allergica che spesso viene avviata attraverso il legame covalente di sostanze alle proteine della pelle.  La sensibilizzazione cutanea è un endpoint molto importante nella valutazione della sicurezza chimica delle sostanze/miscele e per valutare tale potenziale sono stati tipicamente utilizzati i test sugli animali da laboratorio (es. i test sui linfonodi locali LLNA, il Guinea pig Maximization test, il Buehler test).

Il regolamento (CE) N. 1272/2008 (CLP) non richiede nuovi studi ai fini della classificazione ed etichettatura dei pericoli per la salute umana o ambiente. I fornitori di una catena d’approvvigionamento hanno l’obbligo di valutare tutte le informazioni pertinenti a disposizione per classificare le proprie sostanze e miscele. Nuove prove ai fini del reg. CLP sono effettuate soltanto se non esistono alternative che offrano adeguata attendibilità e qualità dei dati.

Il Reg. (CE) N. 1907/2006 (REACH) mira ad assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente dagli effetti delle sostanze chimiche pericolose e incoraggia le aziende a servirsi di altri mezzi prima di decidere di ricorrere alla sperimentazione sugli animali vertebrati. Ai sensi del reg. REACH, i dichiaranti devono raccogliere, valutare e condividere le informazioni esistenti, identificare le informazioni mancanti e se necessario, produrre nuovi dati. Le sperimentazioni sugli animali sono consentite solo come misura di extrema ratio, quando tutte le altre fonti di dati pertinenti e disponibili sono state esaurite.

Pertanto, in accordo con il reg. REACH, si devono utilizzare metodi in vitro (test al di fuori di un organismo vivente, che di solito coinvolgono tessuti, organi o cellule isolati) per fornire dati sulla sensibilizzazione cutanea.

Il potenziale sensibilizzante della pelle può essere identificato utilizzando i Defined Approaches (DAs)approcci definiti, senza eseguire test sugli animali. Un approccio definito consiste in:

  • un input di dati generati da metodi identificati (es. previsioni in silico, in chemico, dati in vitro)
  • una procedura di interpretazione dei dati (es. un modello matematico, un approccio basato su regole), utilizzata per convertire i dati in una previsione.

 

La nuova Linea Guida

 

Il 14 giugno 2021 è stata pubblicata una nuova linea guida innovativa sugli approcci definiti per la sensibilizzazione cutanea (Guideline No. 497 Guideline on Defined Approaches for Skin Sensitisation).  Si tratta della prima linea guida a livello internazionale che propone di combinare in modo affidabile diverse fonti di dati alternativi (derivati da metodi non animali) durante la valutazione della sensibilizzazione cutanea delle sostanze chimiche per prevedere se una sostanza chimica può causare allergie cutanee. L’ECHA ha contribuito in modo significativo al suo sviluppo in stretta collaborazione con l’OCSE, il Joint Research Centre e altre organizzazioni.

I tre DAs descritti nella linea guida si basano sull’uso di test OECD convalidati (Direct Peptide Reactivity Assay (DPRA), KeratinoSens™, Human cell activation test (h-CLAT) e sono i seguenti:

  • approccio definito “2 su 3” (2o3)
  • strategia di test integrata (ITSv1)
  • strategia di test integrata (ITSv2)

L’approccio definito “2 su 3” (2o3) per l’identificazione del pericolo di sensibilizzazione cutanea, è basato su dati in chemico e in vitro. Questo approccio è destinato all’identificazione dei sensibilizzanti cutanei (cioè distingue gli agenti sensibilizzanti da quelli non sensibilizzanti), ma non permette di attribuire una categoria/sottocategoria di pericolo.  La procedura di interpretazione dei dati è un approccio rule-based e non richiede il giudizio di esperti. Al fine di stabilire se una sostanza è sensibilizzante o no, almeno due dei seguenti test devono mostrare concordanza: il saggio di reattività peptidica diretta (Direct Peptide Reactivity Assay DPRA), il KeratinoSens™ e il test di attivazione della linea cellulare umana (Human Cell Line Activation Test, h-CLAT).

Le strategie di test integrate (ITSv1 e ITSv2 DA) sono basate su dati in chemico e in vitro e previsioni in silico (Derek Nexus (ITSv1) oppure OECD QSAR Toolbox (ITSv2)). Oltre a distinguere gli agenti sensibilizzanti da quelli non sensibilizzanti, consentono di classificare la sostanza sensibilizzante nelle sottocategorie 1A e 1B.

I risultati quantitativi dei test h-CLAT e DPRA vengono convertiti in un punteggio da 0 a 3, come mostrato nella tabella 3.1. Per la previsione in silico (Derek o OECD QSAR Toolbox), a un esito positivo viene assegnato un punteggio di 1, mentre a uno negativo viene assegnato un punteggio pari a 0.

I punteggi vengono sommati e utilizzati per classificare la sostanza come segue:

  • uno score totale di 6-7 permette di assegnare alla sostanza la classificazione come Skin Sens. 1A;
  • uno score totale di 2-5 permette di assegnare alla sostanza la classificazione come Skin Sens. 1B;
  • uno score di 0-1 indica l’assenza di potenziale sensibilizzante.

A seconda dell’applicabilità delle singole fonti di informazione, sono possibili tre diversi scenari per le ITS DA, come mostrato tramite il diagramma di flusso in Figura 3.1:

  • scenario 1: tutte le fonti di informazione (in chemico/in vitro) sono applicabili e la previsione in silico è nel dominio. La previsione ITS DA è considerata conclusiva e di elevata affidabilità.
  • scenario 2: la previsione in silico è fuori dominio, tuttavia i metodi in chemico/in vitro sono applicabili e forniscono previsioni conclusive (i metodi in chemico/in vitro sono applicabili).
  • scenario 3: uno dei metodi in chemico/in vitro non è applicabile oppure i risultati di tale metodo non devono essere considerati (non applicabile).

Il dominio di applicabilità e la pertinenza delle previsioni utilizzando le ITS DA si possono consultare nella tabella sottostante:

Le previsioni inconcludenti possono essere comunque prese in considerazione in un approccio basato sul peso dell’evidenza, insieme ad altre fonti di informazione (ad esempio altri dati in chemico/in vitro/in silico, dati di letteratura, dati clinici, dati esistenti in vivo).

Gli approcci definiti (DA) sono stati convalidati utilizzando un ampio set di dati di riferimento sulla sensibilizzazione cutanea sull’uomo e sul topo. Nonostante presentino delle limitazioni (per esempio, delle fonti di informazione individuali in chemico/in vitro, in silico), i DA inclusi in questa linea guida hanno dimostrato di fornire lo stesso livello di informazioni o di fornire più informazioni rispetto al saggio LLNA (OCSE TG 429) per l’identificazione del pericolo di sensibilizzazione.

Questa nuova linea guida intende essere il primo degli approcci definiti più armonizzati adottati tra i paesi membri dell’OCSE e i paesi che aderiscono al sistema di accettazione reciproca dei dati  (MAD) per soddisfare le esigenze normative, migliorare l’utilità dei metodi individuali quando utilizzati nelle strategie di test, e ridurre l’uso della sperimentazione animale.

Informazioni più dettagliate sulla cura dei dati e sulle caratteristiche prestazionali dei DA sulla sensibilizzazione cutanea si possono reperire nel documento di supporto Supporting document to the OECD Guideline 497 on Defined Approaches for Skin Sensitisation del 23 agosto 2021.

Link per l’OECD Guideline 497:

https://www.oecd.org/chemicalsafety/guideline-no-497-defined-approaches-on-skin-sensitisation-b92879a4-en.htm

Link per il dcumento di supporto: https://www.oecd.org/general/searchresults/?q=supporting%20document&cx=012432601748511391518:xzeadub0b0a&cof=FORID:11&ie=UTF-8

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